Danzando verso l'ignoto

Autore: Meera Hashimoto

Descrizione:

La Osho Arteterapia, così come sviluppata ed interpretata da Meera, non solo ci libera dai traumi dell’infanzia e dal blocco fisico, ma ci porta a scoprire l’autentica espressione creativa che è un diritto di nascita di tutti. Come afferma Meera “per creare la vera bellezza non ci vuole talento: nasce dentro di noi”.

Questo libro (ora tradotto anche in Italiano “Danzando verso l’ignoto”) è stato pubblicato dalla Meera Art Foundation meno di un anno dopo la sua scomparsa in un tragico incidente utilizzando il manoscritto completo e completo che ha lasciato. Lo scopo della Fondazione è preservare la sua arte, il lavoro e la produzione di tutta una vita, renderlo disponibile a un pubblico sempre più ampio e di promuovere e sostenere gli artisti che lavorano nel campo dell’arte mediatica.

Meera (Kasue Hashimoto) nasce in Giappone nel 1947, studia presso l’Università di Musashino di Tokyo e a ventitré anni inizia a visitare i grandi musei europei, studia a Madrid e a Toledo dove diventa cofondatrice del gruppo artistico noto come Tolmo. Nel 1974 diventa discepola del mistico indiano Osho, il quale la invita ad avviare un gruppo artistico nella sua comune di Pune. Nel 1979, insieme a Geetesh Gibson, dà vita alla Scuola d’Arte Osho e inizia a dirigere workshop in tutto il mondo. Sviluppa nuovi metodi di espressione creativa e crea comuni ad Amsterdam, in Sicilia e California. Studia e integra metodi terapeutici tra cui Star Sapphire, Costellazioni familiari e danza terapia. I suoi modi unici per l’espressione creativa sono documentati nei suoi libri, DVD e video.
I suoi training di pittura e arte terapia si svolgono per anni all’ Istituto Osho Miasto, all’Osho International Resort di Pune, ad Amalurra in Spagna, in Giappone e in vari altri luoghi d’Europa. Ha tenuto mostre di pittura in tutto il mondo. Osho ha scelto i suoi dipinti per illustrare più di 40 libri.

La mostra permanente presso il Museo è curata da Svagito Liebermeister della Meera Art Foundation. La selezione di dipinti e stampe esposte al Museo sono solo un assaggio del gigantesco lavoro artistico di Meera che va dalla pittura astratta, ai ritratti, dai fiori di ciliegio ai corpi che danzano, dalle giganti foreste ai dettagli di piante, serie dedicate alla pioggia, alla luna, al bambù, agli amanti. Ciò che pervade i dipinti di Meera è un senso di comunione col soggetto, una contemplazione meditativa che coglie il momento presente e una celebrazione della vita in tutte le sue forme. Acrilici, inchiostri e acquerelli si mischiano in modo magistrale, tocchi zen e atmosfere magiche per descrivere con lo stesso amore il ramoscello più piccolo e il tronco più grande dell’albero. Colori tenui e variegati, ma anche contrasti forti e uso del nero che rende le atmosfere profonde. Meera ha dipinto anche in formati molto grandi, lei stessa s’inseriva fisicamente dentro la dimensione del quadro, a danzare e a sottolineare che l’artista è soltanto un’ospite del dipinto il quale avviene da sé, senza sforzo, rivelandosi.

“Quando sei rilassato, quando sei spontaneo, tutto ciò che crei è bello, sempre perfetto. Perché? Perché il momento presente ha il suo senso di perfezione” Meera

Quando Meera ha lasciato il corpo sarebbe stato il suo ventiduesimo anno di workshop e training a Miasto, ma i suoi corsi saranno mantenuti vivi dai suoi collaboratori e assistenti di lunga data. Nella sua ultima intervista Meera ci lascia questo pensiero: “Passione significa vita, vita significa passione. Se vivi la tua vita in modo totale, intensamente, morirai con una risata”.
Le sue ceneri sono state messe nel parco sculture Dreamwoods di Deva Manfredo.

 

 

Compralo su: https://meera-art-foundation.com/