Fluire nelle Relazioni: Libertà dai Giudizi

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Fluire nelle Relazioni è un corso sul relazionarsi da uno spazio di libertà dai giudizi.

Per l’essere umano è molto difficile e complesso il relazionarsi. È raro vivere situazioni in cui tra noi e l’altro ci sia rispetto, comprensione e amorevolezza.

La mente giudica, anche senza nessuna ragione, la mente giudica immediatamente. Quando giudichiamo ci restringiamo, ci chiudiamo all’altro, ci difendiamo per non sentirci feriti e magari siamo i primi a ferire.
Le relazioni, qualsiasi tipo di relazione, in famiglia, sul lavoro, nella coppia, sono inquinate dal continuo lavorìo della mente impegnata a giudicare, a volere le cose diverse, a volere gli altri secondo la nostra idea personale di come dovrebbero essere per essere “giusti”. Tutto questo crea  stati d’animo pesanti e negativi che avvelenano i rapporti.

In questo corso esploreremo con diverse tecniche e meditazioni , quanto sia possibile e liberatorio lavorare sui propri giudizi, riconoscerli, comprenderli e trasformarli.
Libertà dai giudizi significa essere liberi da idee o preconcetti che filtrano sempre il nostro rapporto con la realtà. I mistici ci hanno sempre indicato questa  strada: Gesù diceva “non giudicare”, “porgi l’altra guancia”, Gurdjeff aveva ricevuto dal padre una sola eredità, queste parole: “se qualcuno ti aggredisce verbalmente limitati a rispondergli che lo incontrerai dopo 24 ore”.

Osho dice “La cosa più grande è quella  di essere coraggiosi al punto da non giudicare, il coraggio più grande è quello di sospendere il giudizio.”

Tutti insieme ci incammineremo su questa strada e saremo stupiti dallo sperimentare quanto le relazioni possano diventare più fluide, più facili, più consapevoli e ricche di reale rispetto e amore.

“La meditazione è un semplice processo di osservazione della propria mente, senza combattere con la mente e senza cercare di controllarla. Resti lì, presente, come un testimone che non sceglie. Prendi nota di tutto ciò che passa, senza alcun pregiudizio a favore o contro. Non attribuire nomi, non dire: questo non dovrebbe venire nella mia mente, questo è un pensiero brutto e questo è un pensiero bello e virtuoso. Non devi giudicare, devi rimanere senza giudizi, perché nel momento in cui giudichi, perdi la meditazione, diventi identificato. Diventi un amico o diventi un nemico. Crei delle relazioni.
Meditazione vuol dire non avere alcuna relazione con il tuo processo di pensiero, rimanere del tutto scollegato, calmo, distaccato, osservando tutto ciò che passa. E allora accade il miracolo: a poco a poco diventi consapevole del fatto che passano sempre meno pensieri. Più sei consapevole e meno pensieri passano. Meno sei consapevole e più pensieri passano. Il traffico dipende dalla tua consapevolezza. Quando la consapevolezza è perfetta, anche se solo per un istante, tutti i pensieri si fermano. Subito, d’improvviso, si fermano. E la strada è vuota, non c’è traffico. Quel momento è meditazione.” OSHO, Eighty Four Thousand Poems

CONDOTTO DA:

Kovida

Kovida incontra Osho nel 1978 e da allora la sua vita si focalizza sulla ricerca interiore e sulla...

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